Claude Monet in mostra al Complesso del Vittoriano

Il Complesso del Vittoriano, conosciuto più comunemente come “Altare della Patria”, è uno dei complessi espositivi tra i più importanti di Roma e d’Italia. Celebre per l’importanza delle esposizioni temporanee che ospita, è uno dei monumenti – museo più visitati ogni anno, sia da turisti stranieri che italiani, e in particolare da molti romani che vi si recano per le sue mostre temporanee, sempre di spicco.

Nei prossimi giorni sarà inaugurata una nuova esposizione: il Complesso del Vittoriano ospiterà le opere di Monet!

In questo articolo noi di Meteo Roma vi forniamo qualche cenno e informazioni utili per organizzare la visita alla mostra di Monet.

 

Il Complesso del Vittoriano

Il Complesso Monumentale del Vittoriano è stato costruito per celebrare l’unità d’Italia e il primo re del nuovo Stato unitario: Vittorio Emanuele II di Savoia. I lavori per la costruzione di questo imponente complesso monumentale sono iniziati nel 1885 e terminati nel 1911. La sua maestosità vuole richiamare la grandezza e la magnificenza di Roma come nuova capitale d’Italia e, a partire dal 1923, l’amore per la patria, quando vi fu sepolta la salma del Milite Ignoto. Oggi la sua fiamma arde sempre viva proprio a ricordo dei caduti durante le guerre per la patria.

Nel 1935 l’architetto Armando Brasini progettò un’ala adibita appositamente a centro per le esposizioni, inizialmente dedicata all’ “Istituto Centrale per il Risorgimento” e al suo Museo. L’ala Brasini, in nome dell’architetto che la progettò, oggi ospita vari spazi espositivi accanto all’originario Istituto e annesso Museo, dove vengono tenute esposizioni temporanee ed eventi di vario genere. Grazie alla sua centralità e vicinanza con moltissimi altri siti di interesse turistico, come i Fori Imperiali, Palazzo Venezia e il Campidoglio, il Vittoriano è certamente uno degli spazi espositivi e polo museale più importante di Roma e dell’Italia intera.

 

Claude Monet

Claude Monet (1840 – 1926) è considerato il padre dell’impressionismo francese, e certamente è uno degli artisti del genere più prolifici, più coerenti e più riconoscibili di tutto il movimento artistico.

Per comprendere appieno lo stile artistico e le motivazioni di Monet è necessario comprendere la realtà sociale e artistica del periodo storico in cui operava il maestro dell’impressionismo. Negli anni in cui Monet iniziava a dipingere la società e l’industria stavano vedendo in Francia un particolare rigoglio e avanzamento, cosa che però non si rifletteva nella produzione artistica contestuale. E proprio questo dinamismo sociale, contrapposto all’immobilismo artistico, spinse Monet a rompere gli schemi classici e ormai desueti dell’art pompier per dare vita ad uno stile più dinamico, che rappresentasse il punto di vista proprio dell’artista, in contrapposizione alle rappresentazioni pittoriche più tradizionali, ormai superate in un periodo storico in pieno fermento sociale: la belle époque.

Monet è stato un artista molto prolifico, applicando il suo stile pittorico a molteplici soggetti: il maestro ha realizzato infatti molti celebri ritratti (come ad esempio il ritratto del suo amico e collega Pierre – Auguste Renoir) e famosissimi paesaggi (come il suo celeberrimo “Coquelicots”, in italiano “I papaveri”). Ma quello che ha fortemente caratterizzato la prolifica vita artistica di Monet è certamente la sua tecnica di pittura en plein air. Famosissimi sono le quattro viste, o “serie”, della Cattedrale di Rouen, dipinta in quattro diversi momenti della giornata, proprio a sottolineare le differenti impressioni che uno stesso soggetto può suscitare nell’osservatore a seconda del modo e dell’angolazione con cui viene colpito dalla luce, che ne modifica anche la percezione dei colori.

Fu proprio la volontà di Monet di distaccarsi dalle tradizionali tecniche pittoriche, caratterizzate dall’utilizzo massivo del chiaroscuro e delle linee nette e definite, nonché il suo studio della luce e del colore che ne caratterizzarono la maggior parte della produzione artistica.

 

La mostra di Monet al Complesso del Vittoriano: informazioni utili

La mostra che sta per essere inaugurata al Complesso del Vittoriano, a cura di Marianne Mathieu, presenterà una collezione di circa sessanta opere del padre dell’impressionismo provenienti dalla collezione del Musée Marmottan Monet, una volta conservate nella dimora di Monet a Giverny e poi donate al museo dal figlio Michel dopo la morte dell’artista.

Dai primi lavori ai paesaggi urbani e bucolici alla rappresentazione dei suoi amati fiori, la mostra di Monet al Vittoriano ospiterà una collezione esaustiva di tutta la produzione artistica del padre dell’impressionismo, abbracciando tutto il percorso artistico e l’evoluzione nella tecnica e nella concezione delle opere del maestro francese.

La mostra, allestita all’interno dell’Ala Brasini, sarà inaugurata il 19 ottobre 2017 e terminerà l’11 febbraio 2018.

È già possibile acquistare i biglietti sul circuito TicketOne e tutti i prezzi comprendono anche l’audioguida. Il prezzo di un biglietto intero sarà di 15€; il prezzo di un biglietto ridotto (per over 65, studenti fino ai 26 anni e ragazzi dagli 11 ai 18 anni) sarà di 13€; il prezzo di un biglietto ridotto per bambini dai 4 agli 11 anni sarà di 7€. È possibile prenotare visite di gruppo telefonando al numero 06 87 15 111.

Il Complesso del Vittoriano, sito in Via San Pietro in Carcere, è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e sconsigliamo vivamente di recarvisi con mezzo proprio, data la particolare collocazione del museo. Per conoscere il percorso più agevole per raggiungere l’Ala Brasini consulta il sito internet dell’Atac.

Il Vittoriano è aperto per le visite alle mostre temporanee dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.30, il venerdì e il sabato dalle 9.30 alle 22.00 e la domenica dalle 9.30 alle 20.30. La biglietteria chiude sempre un’ora prima della chiusura della mostra.

Per maggiori informazioni sul Complesso del Vittoriano e sulle sue mostre temporanee visita il sito ufficiale.